Balbuzie nei bambini: come riconoscerla e quando serve l’intervento del logopedista

La balbuzie è uno dei disturbi del linguaggio più comuni nei bambini tra i 2 e i 6 anni, ma spesso preoccupa i genitori che non sanno come distinguere una fase normale dello sviluppo linguistico da un problema che richiede aiuto professionale. In questo articolo scopriremo i segnali d’allarme, le cause principali e come la logopedia può aiutare i più piccoli a parlare con fluidità e sicurezza.

Cos’è la balbuzie infantile?

La balbuzie è una disfluenza del linguaggio caratterizzata da ripetizioni di suoni o sillabe (“p-p-papa”), prolungamenti (“sssssole”) o blocchi in cui il bambino sembra “congelarsi” mentre cerca di pronunciare una parola. Colpisce circa il 5-10% dei bambini, soprattutto maschi, e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro i 7 anni.

Ma attenzione: se persiste oltre i 6 anni o peggiora, è importante l’intervento precoce di un logopedista specializzato.

5 segnali che è ora di consultare un logopedista a Trieste

Non tutti i “balbettii” sono uguali. Ecco quando preoccuparsi:

  • Ripetizioni frequenti di suoni, sillabe o parole intere (più di 10% del discorso)
  • Blocchi o tensioni fisiche (viso contratto, movimenti delle mani, occhi che guardano altrove)
  • Evitamento delle parole: il bambino cambia parola o frase per paura di balbettare
  • Ansia o imbarazzo quando parla, soprattutto con estranei
  • Peggioramento nelle situazioni di stress (telefonate, parlare in pubblico)

Se riconosci 2 o più di questi segnali, prenota una valutazione logopedica gratuita nel mio studio a Trieste.

Perché succede? Le cause principali

La balbuzie nei bambini non è un problema psicologico, ma il risultato di un mix di fattori:

  1. Sviluppo neurologico: il cervello elabora il linguaggio più velocemente della capacità motoria delle labbra e della lingua
  2. Predisposizione genetica: se un familiare ha balbettato, il rischio aumenta del 30%
  3. Fattori ambientali: pressione per “parlare bene”, fratelli maggiori competitivi, o cambiamenti familiari
  4. Bilinguismo: comune a Trieste, può rallentare temporaneamente lo sviluppo linguistico

Buona notizia: con un intervento precoce, l’85% dei bambini supera completamente la balbuzie.

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